Fin da bambina, Marta Cattarini sapeva che avrebbe dedicato la sua vita agli animali.
Salvava formiche, insetti, uccellini e gattini appena nati. Non fu una vera decisione, ma una direzione naturale che l’ha portata a diventare una professionista capace di unire etologia, educazione e crescita personale, costruendo ponti tra mondi che troppo spesso rimangono distanti: quello degli umani e quello degli animali non umani.
Un percorso tra scienza, esperienza e consapevolezza
Marta si laurea in Scienze Biologiche con una tesi in Etologia e prosegue la sua formazione all’estero, approfondendo il comportamento equino in Galles, dove ottiene il titolo di Equine Behaviourist. Il suo approccio ai cavalli nasce dal disagio provato nei contesti tradizionali e dalla ricerca di un modo nuovo di stare in relazione. In Galles scopre una parte di ciò che cercava, e al ritorno in Italia porta la sua esperienza in allevamenti e centri equestri, introducendo pratiche di benessere, rispetto dell’etogramma e training positivo.
Johanna, Panna e Zeus: i maestri a quattro zampe
Accanto ai cavalli, i cani hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo cammino.
Con Johanna, incrocio di Setter e Dobermann, affronta il suo primo corso per educatori cinofili, per poi proseguire con la specializzazione in Riabilitazione Comportamentale. Negli ultimi anni, Marta ha condiviso la sua vita con Panna, un pastore australiano sordo e ipovedente, e Zeus, un cane lupo cecoslovacco recentemente scomparso, che resta però presenza viva e guida spirituale nel suo percorso. Ogni animale è stato un maestro, accompagnandola in un profondo viaggio di scoperta di sé.
Approccio Zooantropologico Relazionale e Mindfulness: una nuova visione di relazione
Nel tempo, Marta incontra e abbraccia l’Approccio Zooantropologico Relazionale (CZ), una visione che considera l’animale soggetto con una propria individualità e dignità, e che punta a creare una relazione autentica e paritaria. A questa visione unisce anche la Mindfulness, pratica che integra nel lavoro quotidiano con cani e cavalli, per promuovere una maggiore consapevolezza di sé e dell’altro.
Il ruolo nella Scuola PTRI
Oggi, Marta è docente nel corso base per Coadiutore del Cavallo della Scuola PTRI.
Ciò che l’ha subito attratta e legata alla scuola è stata la condivisione di ideali, etica e finalità. PTRI è per lei un luogo in cui la relazione uomo-animale è fondata sul rispetto profondo, e dove il benessere dell’animale è centrale.
Un ponte tra due mondi vicini eppure lontani
Il cuore del lavoro di Marta è essere un ponte, aiutando le persone a comprendere, ascoltare e comunicare correttamente con gli animali, affinché la relazione sia autentica e rispettosa per entrambi. “Fiducia si conquista con l’ascolto, l’apertura, l’empatia, il dialogo. È alla base di ogni relazione.” Questo è il messaggio che Marta porta ogni giorno, nelle sue consulenze, nei suoi interventi e nella sua docenza.