Ci racconti qualcosa di te?
Mi chiamo Virginia e sono arrivata al CAT nel 2022, un po’ in punta di piedi, per il tirocinio di abilitazione da psicologa. Dal 2023 lavoro qui e oggi il CAT è uno dei luoghi che sento più miei. Mi occupo dei laboratori protetti, partecipo al Progetto Luna e ai progetti di PTRI come operatrice. In questo periodo sto anche per concludere il mio percorso per diventare coadiutrice del cane.
Il mio compagno di vita a quattro zampe si chiama Ragù: per ora non è il mio compagno di lavoro, ma se il mio percorso professionale mi ha portata fino a qui, in qualche modo c’è anche lui.
Quali scoperte hai fatto, a livello personale o professionale, lavorando nell’equipe PTRI?
Lavorare nell’équipe PTRI mi ha fatto scoprire che posso sperimentare, mettermi in gioco e lasciare spazio alla mia creatività. Ho imparato che posso essere me stessa, confrontarmi in modo sincero e sentirmi sostenuta da colleghe che credono nella mia crescita e nelle mie competenze. Sentirmi vista come una risorsa, soprattutto in alcuni ambiti, è qualcosa che mi ha lasciato molto, sia a livello umano che professionale
In che modo la fiducia reciproca tra operatori influisce sul benessere del gruppo e degli utenti?
La fiducia reciproca e la stima sono davvero la base del lavoro nella nostra équipe. Si sentono ogni giorno, nel modo in cui lavoriamo insieme e nei progetti che portiamo avanti. È qualcosa che ci sostiene e che dà valore a ciò che facciamo. Credo che questo clima arrivi anche agli utenti e ci permetta di donare autenticità, sincerità, accoglienza e cura alle persone con cui entriamo in relazione.
Cosa significa per te avere accanto un animale che è compagno di vita e anche collega di lavoro?
Non è ancora il mio caso, ma è una possibilità che sento molto vicina. Un animale non è solo un collega, è una presenza viva con cui costruire un linguaggio comune, fatto di cura, ascolto, rispetto e attenzione reciproca. Se un giorno succederà, so che sarà qualcosa da abitare con molta responsabilità e delicatezza
Come coltivi la relazione con gli animali del centro e in che modo questo legame si riflette nel tuo lavoro quotidiano?
Coltivo la relazione con gli animali del centro prendendomene cura nelle cose semplici di ogni giorno, dal dargli da mangiare al pulire gli spazi che abitano, fino alle coccole. Questo legame, nel lavoro quotidiano, mi ricorda di stare in ascolto di me e dell’Altro, che si può stare in relazione in infiniti modi diversi e di avere rispetto e cura dei tempi e degli spazi
Ti viene in mente un incontro che ti ha emozionato o sorpreso in modo particolare?
Mi viene in mente un giorno durante un modulo di formazione per diventare operatrice PTRI. Avevamo fatto un laboratorio di scrittura autobiografica che mi aveva smossa molto e sono andata a sedermi sulla panchina davanti al recinto dei grandi animali. Dopo poco è arrivata la Lulù, prima si è seduta accanto a me, poi mi è salita in braccio. In quel momento avevo davvero bisogno di sentirmi accolta, di ricucire qualche pezzetto di me. Sembrava che lei lo sapesse e mi stesse semplicemente permettendo di essere, così com’ero.